Vacanze d’inverno

s-l640Nel 1959, per la regia di Camillo Mastrocinque, si girò a Cortina d’Ampezzo Vacanze d’inverno.
Il film riscosse grande successo di pubblico e, ancor oggi trasmesso dalla TV, non ha perduto l’originale smalto di commedia, regalando momenti di buon umore. Le scene della portineria, dell’arrivo all’albergo e, in parte, altri interni, furono girati all’Hotel Faloria della famiglia Menardi.
Qualche tempo dopo, questo hotel venne acquistato dalle suore Orsoline e adibito a convitto per studentesse. Durante la pausa scolastica estiva, il convitto per più anni ospitò l’onorevole Giulio Andreotti e famiglia.
Durante le pause dalle riprese del film, gli attori passeggiavano per Cortina. Una delle mete preferite dai turisti in visita era lo Stadio Olimpico del Ghiaccio. Anche attori e tecnici non seppero sottrarsi alla tentazione di visitare l’impianto sportivo che ospitò le cerimonie d’apertura e chiusura dei Giochi Olimpici nel 1956. Al tempo unica pista artificiale in Europa, ospitava numerosi eventi sportivi di livello internazionale.
Per i visitatori l’ingresso prevedeva un biglietto a pagamento. Alberto Sordi, conosciuto per la sua proverbiale avarizia, non riconosciuto da Daniele, l’addetto alla portineria, cercò d’entrare allo Stadio Olimpico evitando d’acquistare il biglietto. Daniele non cedette alle insistenze di Sordi. Infine l’attore, cercando qualche benevolenza, affermò:
Ma io sono Sordi!
Daniele, di rimando, disse:
Qua sordi o muti pagan tutti, fai il biglietto se vuoi entrare.
A malincuore, l’Albertone nazionale dovette acquistare il biglietto d’entrata, sborsando la pur minima cifra.

prec.
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